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Le condizioni delle carte

La condizione è il dato che sposta di più la valutazione: la stessa carta in Near Mint e in Played può valere il doppio. Questa guida ti porta dal controllo fisico della carta alla classificazione giusta, difetto per difetto.

Come si controlla una carta

Serve un minuto per carta e una sola fonte di luce: la finestra o una lampada da scrivania. L'errore classico è guardare la carta frontalmente sotto una luce diffusa — in quelle condizioni anche una carta rovinata sembra perfetta.

1 · Il fronte, inclinato

Tieni la carta per i bordi lunghi e inclinala lentamente avanti e indietro contro la luce. Graffi e opacizzazione compaiono solo così, nel riflesso. Sulle carte olografiche ripeti il movimento due volte: l'effetto holo maschera i segni sottili.

2 · Il retro, che è quello che tradisce

Sui dorsi scuri di Pokémon, Magic e Yu-Gi-Oh! ogni segno bianco sui bordi salta all'occhio. È qui che si decide tra Near Mint e Slightly Played: se il perimetro è pieno e uniforme su tutti e quattro i lati, sei in Near Mint.

3 · Angoli e bordi, uno alla volta

Gli angoli si consumano per primi: guardali singolarmente e chiediti se sono vivi o arrotondati. Poi passa un dito lungo i bordi — se senti ruvidità, la fibra è già scoperta anche dove non si vede ancora.

4 · La planarità

Appoggia la carta su un tavolo. Se resta piatta, bene. Se si solleva agli angoli o al centro hai una curvatura da annotare: normale su una foil, meno su una carta comune.

La regola pratica: conta i difetti, non la loro gravità
Una sola imperfezione piccola su una carta per il resto perfetta la lascia nella fascia alta. Tre o quattro imperfezioni piccole la fanno scendere di un gradino comunque, anche se presa singolarmente nessuna sembrava grave.

Le cinque condizioni

Usiamo la scala standard del mercato europeo, la stessa di CardTrader e Cardmarket. La percentuale a destra è quella che applichiamo al prezzo Near Mint quando dobbiamo stimare per differenza — più sotto è spiegato quando succede.

Near Mint (NM)100% del prezzo NM

Come uscita dalla busta, o quasi.

Bordi pieni e uniformi, angoli vivi, superficie senza righe visibili inclinandola alla luce. Il retro è pulito su tutti e quattro i lati.

Quando scende: Basta un angolo con un puntino bianco visibile a occhio nudo, o due o tre graffi che si notano di riflesso, per scendere a Slightly Played.

Slightly Played (SP)85% del prezzo NM

Giocata con cura, oppure tenuta anni senza bustina.

Qualche graffio superficiale, minimi segni di bianco su uno o due bordi o su un angolo, leggerissima perdita di lucentezza. La carta resta perfettamente piatta.

Quando scende: Se il bianco è su tutti i bordi, o se un difetto si vede da mezzo metro di distanza, sei già in Moderately Played.

Moderately Played (MP)70% del prezzo NM

Usura evidente, ma carta integra e ancora giocabile in bustina.

Bordi consumati su più lati, angoli leggermente arrotondati, graffi che si notano anche senza inclinare la carta, opacizzazione diffusa. Ammessi piccoli segni di pressione.

Quando scende: Una piega che attraversa la carta, o bianco così marcato da cambiare il colore percepito del bordo, la porta a Played.

Played (PL)50% del prezzo NM

Ha giocato tanto e si vede da lontano.

Bianco diffuso su tutto il perimetro, angoli smussati, graffi profondi, qualche piega leggera, superficie opaca. La carta resta comunque piatta, leggibile e non forata.

Quando scende: Strappi, pieghe nette che spezzano la fibra, macchie o parti mancanti: si passa a Poor.

Poor / Damaged (PO)valutata a peso

Danneggiata.

Pieghe nette, strappi, forature, macchie, danni da acqua, adesivi o colla, parti mancanti. Include anche le carte scritte, ritagliate o con il retro rovinato.

Esiste anche una sesta categoria, non vendibile: carte con parti mancanti, forate, incollate o accartocciate. Quelle non le compriamo nemmeno a peso, quindi non serve spedircele.

I difetti, uno per uno

Riconoscere il difetto giusto serve a due cose: classificare bene, e usare le stesse parole che usiamo noi in verifica — così se ricalcoliamo una riga capisci subito il perché.

Whitening (bianco sui bordi)

È il difetto più comune e quello che pesa di più, perché si vede subito sui dorsi scuri. Nasce dallo sfregamento in mazzo o in scatola: la fibra del cartoncino si scopre sotto lo strato colorato. Contalo per lato — un lato leggermente segnato è ancora Slightly Played, quattro lati segnati sono Moderately Played.

Graffi superficiali

Visibili solo di riflesso, inclinando la carta contro una fonte di luce. Sulle superfici olografiche sono molto più evidenti che sulle carte normali: è il motivo per cui una holo sembra sempre in condizioni peggiori di una comune tenuta allo stesso modo.

Opacizzazione (clouding)

La patina lucida perde uniformità e la carta appare velata o lattiginosa, spesso a chiazze. Tipica delle carte tenute a lungo in bustine di scarsa qualità o esposte alla luce diretta. Da sola vale un gradino di discesa.

Segni di pressione (dimples)

Piccole conche visibili solo in controluce, senza rottura della superficie: le lascia il pollice sulle carte tenute a lungo in mano, o un oggetto appoggiato sopra la pila. Fastidiose sulle carte di valore, tollerate fino a Moderately Played.

Pieghe: bend o crease

Vanno distinte. Una piega leggera (bend) si raddrizza e lascia solo un segno chiaro: porta a Played. Una piega netta (crease) spezza la fibra, resta visibile a carta ferma e spesso si vede anche dal retro: porta a Poor.

Curvatura (warping)

La carta non appoggia piatta sul tavolo. Colpisce soprattutto le foil, perché i diversi strati reagiscono in modo diverso all’umidità. Una curvatura leggera sulle foil è normale e non fa scendere di condizione; se la carta fa la banana in modo marcato, sì.

Sporco, aloni e danni da acqua

Macchie di unto, aloni, bordi ondulati, cartoncino gonfio. Anche se la carta è per il resto perfetta, un danno da liquido la porta direttamente a Poor: non è recuperabile ed è sempre visibile in controluce.

Alterazioni e firme

Una carta firmata, dipinta o modificata non ha una condizione: ha un mercato tutto suo, che può valere molto più o molto meno dell’originale. Segnalacela nelle note invece di scegliere una condizione a caso.

Quello che sembra un difetto ma non lo è

Tre cose fanno regolarmente dichiarare condizioni più basse del dovuto, e sono soldi lasciati sul tavolo:

I timbri

Il timbro di 1ª edizione, quello prerelease con la data, quello promo o staff non sono danni: sono versioni diverse della carta, spesso più preziose. Non abbassare la condizione — scegli la versione giusta nella ricerca.

Gli errori di stampa

Miscut (taglio storto), inchiostro mancante, doppia stampa, holo mancante: sono difetti di fabbrica, non usura. Alcuni valgono molto più della carta normale. Vanno segnalati a parte, non classificati come Played.

La curvatura leggera delle foil

Praticamente tutte le foil si incurvano un po' con l'umidità. È considerato normale e non fa scendere di condizione, a meno che non sia marcata.

Differenze tra i giochi

Pokémon

Il dorso blu con il bordo giallo rende il whitening meno evidente del nero di Magic, ma le holo moderne si graffiano con niente: la texture lucida trattiene ogni sfregamento, quindi controlla sempre la superficie olografica prima di dichiarare Near Mint. Le carte pre-2003 hanno spesso i bordi già leggermente consumati di fabbrica.

Magic: the Gathering

Il bordo nero è impietoso: il whitening si vede anche minimo, ed è il motivo per cui le carte a bordo nero scendono di condizione più in fretta di quelle a bordo bianco. Sulle carte anni Novanta considera anche il centering, cioè quanto l'illustrazione è centrata: non cambia la condizione, ma influisce sul prezzo delle carte da collezione.

Yu-Gi-Oh!

Le foil (super, ultra, secret) tendono alla curvatura più che in ogni altro gioco, e molte escono dalla busta con micro-graffi di fabbrica sullo strato lucido: sono difetti di produzione noti e non portano automaticamente sotto Near Mint.

Carte gradate

Se hai carte in slab PSA, BGS o CGC questa scala non si applica: il voto del grader — e il grader stesso — determinano il prezzo, che può essere un multiplo di quello della carta sciolta. Non aprire lo slab e non inserirle nella lista come carte normali: scrivici a info@isoladeicollezionisti.it con una foto del fronte dello slab e dell'etichetta, e le valutiamo a parte.

Come usiamo la condizione nella stima

Quando su CardTrader ci sono almeno 3 inserzioni di quella carta, in quella lingua e in quella specifica condizione, usiamo direttamente il loro prezzo minimo reale: è il dato più onesto possibile, perché è quello che il mercato sta davvero chiedendo per una carta come la tua.

Quando le inserzioni sono meno — succede spesso sulle condizioni basse, dove il mercato è sottile — partiamo dal minimo Near Mint e applichiamo le percentuali della tabella qui sopra. È un metodo prudente e prevedibile, che non dipende da una singola inserzione fuori mercato.

Le carte in Poor non entrano nella valutazione a pezzo: finiscono nel lotto a peso, insieme al bulk, e le trovi conteggiate come tali nell'offerta.

Se sbagli condizione non è un problema

La stima online non è vincolante proprio per questo. Quando le carte arrivano in negozio le controlliamo una a una: se una condizione dichiarata non corrisponde, ricalcoliamo quella riga e te lo mostriamo — con la foto della carta — nell' offerta definitiva, che sei libero di rifiutare.

Nel dubbio, dichiara la condizione più bassa
Tra due condizioni possibili scegli sempre la peggiore. Una sorpresa in positivo alla verifica, cioè una carta che paghiamo più della stima, è molto meglio di un ricalcolo al ribasso su venti righe — che allunga i tempi per entrambi.

Vuoi vedere anche le foto di confronto? CardTrader — il marketplace da cui leggiamo i prezzi — mantiene una guida molto ricca di esempi visivi su questo tema: la guida alle condizioni di CardTrader.